In Crociera in Montagna

Forra della Vinadia

La spettacolare Forra del Vinadia, uno dei più singolari e grandiosi monumenti naturali della Carnia, è il risultato di tre grandi baratri in cui scorrono altrettanti corsi d’acqua: il rio Chiantone, il rio Pichions e lo stesso rio Vinadia che, alla fine della sua corsa impetuosa, si getta nel Tagliamento nei pressi di Villa Santina.
Quasi all’incrocio dei tre corsi d’acqua e poco distante dalla strada che da Vinaio porta a Buttea, affiancato da una suggestiva cascatella, sorge l’imponente zoccolo di quello che era un curioso fenomeno naturale: una torre di pietra di notevoli dimensioni, malauguratamente crollata in tempi recenti.La gente del luogo la chiama la “Tor di Meni da l’Ors”.


Per gli amanti della natura selvaggia e per i più esperti, le emozioni sono assicurate dal percorso, in parte recentemente attrezzato, che si snoda all’interno della gola, un continuo succedersi di cascate, laghetti e tratti fiancheggiati da pareti rocciose alte circa 200 m, così vicine tra loro che dal fondo non si riesce a scorgere il cielo.
All’interno di queste forre i più fortunati possono fare un’inusuale incontro con il “merlo d’acqua” dal caratteristico collare.
La Forra prende il nome dall’antica regina dei Carni Vinadia, che si lanciò nel dirupo insieme al suo esercito per non essere catturata dai Romani che l’inseguivano.
Per accedere all’interno della gola è consigliabile l’accompagnamento di una guida, perché bisogna essere provvisti di un’adeguata attrezzatura alpinistica.

La parte più esterna, invece, può essere percorsa senza grandi difficoltà nei periodi di magra del fiume.
Il percorso ha inizio appena sotto l'abitato di Vinaio situato a 807 m di quota nel Comune di Lauco.
Per visitare la Forra dovete lasciare il vostro mezzo di trasporto nella cava di pietra vicino al ponte sul torrente, situato sulla Strada Statale n. 52 fra Tolmezzo e Villa Santina.

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